Barbara Mondì

Sin da piccola nutro la passione per il disegno.

Ma solo all’Università degli Studi di Messina scopro il mondo del teatro dove mi laureo nel 2009 in Scienze e Tecnologie delle Arti Figurative della Musica e dello Spettacolo con una tesi sulla figura poliedrica di Arturo Brachetti e dei suoi repentini cambi d’abito e di scena.

Mi appassiono così al settore della Scenografia.

Decido quindi di integrare un percorso Biennale Specialistico in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo con indirizzo disciplinare in Scenografia per il Teatro all’Accademia di Belle Arti di Catania laureandomi nel 2013.

Successivamente seguo un ulteriore breve percorso formativo in ambito cinematografico all’Associazione Scenografi e Costumisti Italiani sita a Roma in Cinecittà.

Tra un percorso e l’altro ho conseguito nel 2010 un Diploma Tecnico Multimediale nella Comunicazione Audiovisiva che mi ha permesso di comprendere le fasi precedenti alla realizzazione di un elaborato video.

Parallelamente agli studi ho maturato diverse esperienze sul campo.

Nel 2013 seguo il Laboratorio Teatrale Romeo, Giulietta e la città diretto da Angelo Campolo e Annibale Pavone con successiva messa in scena del percorso didattico.

L’anno successivo collaboro al cortometraggio Rashid scritto e diretto da Giampiero Cicciò e Gianmarco Vetrano in cui seguo la fase provini e parte della scenografia.

Nel 2015 prendo parte ad Progetto “Gioventù al Lavoro – Youth at Work”  workshop artistico/creativo sulla scrittura, realizzazione e montaggio dei 3 spot promozionali a supporto del progetto.

Nel 2017 torno in teatro collaborando con la scenografa ufficiale di Camposanto Monamour commedia musicale scritta e diretta da Paride Acacia e Massimo Pino.

Negli anni ho maturato anche la passione per il trucco estetico entrando nell’organico di Profumerie Griffe srl, azienda con cui ad oggi collaboro come consulente alle vendite, vlogger e spot social.

Sono felice di essere parte di Francesca e Agnese, un progetto ambizioso che sin dal primo momento ho apprezzato proprio per la scelta di voler caratterizzare gli eventi che tutti conosciamo attraverso gli occhi e le emozioni inedite di due Donne con  la d maiuscola.

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