Commenti e critiche

Grazie Dino, è stato un piacere leggerlo. Ho apprezzato soprattutto il profilo dei personaggi maschili, in cui cresce una frustrazione passiva, che non solo non partecipa al l’emancipazione delle protagoniste, ma tenta di soffocarlo con l’umiliazione. Grazie per questo dono.

Fra l’altro arriva proprio mentre sto leggendo Simone de Beauvoir, Il secondo sesso.

“La Donna era venerata solo in quanto l’uomo si faceva schiavo dei propri timori, complice della propria impotenza :e le consacrava un culto fatto di terrore, non d’amore. Egli non poteva realizzare se stesso che cominciando con il detronizzarla”

Roberta Borgia

Pasoliniano, forte, mi è piaciuto. Lo vedo più adatto al cinema, che al teatro. Mi piace la sincerità con cui è scritto, forse occorrerebbe qualche limatura nei dialoghi e qualche asciugatura in generale. Si sviluppa anche in continuità con l’altro tuo lavoro.

Angelo Campolo

Si vede che ci hai messo dentro la tua profonda conoscenza del territorio e delle storie delle persone.  È una buona idea che può essere sviluppata. La prima caratterizzazione dei personaggi è buona. Emerge la loro personalità, sono potenzialmente tridimensionali. Bisogna lavorare ancora sulla lingua,  ma è anche una questione di scelte soggettive. Nell’insieme è una buona idea.

Tonino Cafeo

La storia è molto ben scritta ed articolata; la descrizione dei due mondi – visti nella loro dicotomia “conflittuale”, nel loro rapporto basato non sulla “condivisione”, ma sull’invidia e sul “contrasto” – è sicuramente efficace, anche se io personalmente aumenterei le “sfumature” (perché, nella vita, non c’è solo bianco e nero, ma ci può essere anche il “grigio”)…

Il problema consiste in quelle che sono le “finalità” del soggetto… Cambiando la struttura narrativa, lo si può far diventare un racconto vero e proprio

Nino Genovese

Buongiorno Placido, appena finito di leggere. In realtà ho pianto, senza vergogna. Fa male tutto dall’inizio all’epilogo finale. Una disfatta nonostante l’impegno, l’emancipazione ed il riscatto. Quello che mi arriva in questo momento è che la violenza vince sempre. Chi è più vicino al femminile è gay ed impotente. Mi riservo di rileggerlo dopo il pugno allo stomaco

Maria Grazia Giorgianni

l’ho letto tutto d’un fiato, ho sognato ad occhi aperti e ho sperato in un lieto fine ma ahimè è così reale il finale.. le prospettive diverse delle ragazze e dei ragazzi mi hanno fatto calare in entrambi i punti di vista.. ovviamente mi sono immedesimata nelle ragazze, sono così coraggiose .. Dino mi è piaciuto dico sul serio

Emanuela Rocca

Come i bei racconti non vedevo l’ora di procedere

Grazia Araca

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